La Regione Toscana, con decreto 3231 del 25 febbraio 2021, ha approvato, per l’anno 2021, la concessione di contributi finalizzati a fronteggiare, in ambito sociale, l’emergenza Covid-19.

I Soggetti destinatari dei contributi sono esclusivamente:

  • le Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale, con sede operativa all’interno del territorio regionale, che alla data di presentazione della domanda risultino iscritte, nelle more dell’operatività del registro unico del Terzo settore, nei registri delle Organizzazioni di volontariato (l.r. 28/93) e delle Associazioni di promozione sociale (l.r. 42/02) della Regione Toscana;
  • le articolazioni territoriali e i circoli, con sede operativa all’interno del territorio regionale, affiliati alle associazioni di promozione sociale che, alla data di presentazione della domanda risultino iscritte, nelle more dell’operatività del registro unico del Terzo settore, nel registro nazionale ex art. 7 della L. 383/2000;
  • le Fondazioni del Terzo settore, con sede operativa all’interno del territorio regionale, che, alla data di presentazione della domanda risultino iscritte, nelle more dell’operatività del registro unico del Terzo settore, all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).

Sono escluse dalla partecipazione al presente Avviso le Imprese Sociali e le Cooperative Sociali.

 

Le Attività oggetto del contributo riguardano quelle iniziative e/o spese che possano rientrare nel seguente elenco (che si deve intendere come tassativo):

a) acquisto e consegna al domicilio o presso la sede del servizio dell’ente del terzo settore o nelle sedi apposite approntate dalla protezione civile e/o dal Comune o alle persone ospedalizzate o in isolamento di beni di prima necessità, farmaci, prodotti alimentari, prodotti per igiene e profilassi o supporto per preparazione/confezionamento di pasti;

 

b) acquisto e distribuzione presso la sede del servizio dell’ente del terzo settore o con consegna a domicilio di beni di consumo per la manutenzione ordinaria della casa per le fasce di popolazione più debole (a titolo esemplificativo: lampadine, flessibili, rompigetto, piccola manutenzione casalinga);

 

c) acquisto pasti per le mense sociali, per i dormitori e per le strutture di accoglienza

 

d) acquisto di dispositivi e/o strumenti atti a garantire la sicurezza e la prevenzione delle persone che operano in situazioni di prossimità nonchè dei beneficiari dei servizi, secondo le normative vigenti, compresa la sanificazione degli ambienti;

 

e) acquisto strumenti tecnologici per facilitare la comunicazione personale con l’esterno (ad es. tra gli anziani e i familiari, tra i detenuti e i familiari o per la didattica a distanza);

 

f) accompagnamento ed attività socio educative al domicilio e/o in esterno per persone disabili, per minori e persone in situazione di fragilità (anche figli/e di donne che subiscono violenza);

 

g) interventi di tipo socializzante e ludico ricreativo per minori, che possono comprendere l’utilizzo di personale e/o l’acquisto di materiali e di idonea strumentazione informatica, direttamente finalizzati alla realizzazione della attività stesse;

 

h) servizi telefonici dedicati (spese telefoniche); trasporto verso servizi del territorio, presidi sanitari o verso altre strutture di accoglienza (relativamente a quest’ultima voce si specifica che potranno essere richiesti contributi imputando, anche in quota parte, fatture del carburante, biglietti dell’autostrada, ecc oppure utilizzando le tabelle Aci per il calcolo dei rimborsi KM purchè i viaggi eseguiti siano direttamente e chiaramente riconducibili alle attività tassativamente previste al presente art. 2);

 

i) spese per strutture alloggiative per persone senza dimora attivate a seguito dell’emergenza sanitaria;

 

j) assistenza agli animali d’affezione appartenenti ad utenti in quarantena o ospedalizzati di cui alle Linee guida per la gestione di problematiche legate agli animali d’affezione in corso di emergenza COVID 19 (DCCS Settore Prevenzione collettiva prot. AOOGRT/PD Prot. 0134225 Data 08/04/2020);

 

k) spese di funzionamento destinate allo svolgimento delle attività statutarie degli enti del terzo settore individuati all’art. 4 che, durante l’emergenza sanitaria hanno subito un sovraccarico di impegni e/o non hanno potuto svolgere le attività ordinarie, in quanto non hanno potuto accedere alle tradizionali fonti di finanziamento. Nello specifico: spese per manutenzione ordinaria e utenze a servizio dell’immobile destinato a sede legale e/o operativa dei beneficiari (spese per energia elettrica, gas, telefono, sanificazione); spese per canoni di locazione purchè formalmente riconducibili alla sede legale e/o operativa dell’associazione beneficiaria; spese per personale dipendente che non abbia fruito della cassa integrazione ovvero spese relative alla gestione del personale (quali ad esempio, spese per elaborazione buste paga, trasmissione pratiche, ecc); spese assicurative per rischi da attività e per volontari, ai sensi dell’art. 18, d. Lgs. 117/2017.

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

Le domande (non più di una per ogni soggetto) dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, a pena di esclusione, entro le ore 23.59 del 2 aprile 2021.

 

Per maggiori informazioni, o per assistenza alla presentazione della domanda, contatta i nostri uffici.

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