tassa di soggiorno a Scandicci

Scandicci: arriva la tassa di soggiorno. A chi interessa e cosa deve fare

Dal 1° giugno 2026 anche il Comune di Scandicci applica l’imposta di soggiorno. La misura è stata istituita con deliberazione del Consiglio comunale n. 128 del 29 dicembre 2025 e si applica ai pernottamenti nelle strutture che offrono ospitalità turistica sul territorio comunale.

La novità non riguarda soltanto alberghi e bed and breakfast. Il Comune chiarisce infatti che tra le strutture interessate rientrano anche le locazioni turistiche brevi, cioè un tema che tocca direttamente molti proprietari, host e gestori di appartamenti destinati a soggiorni di breve durata.

A chi si applica la tassa di soggiorno a Scandicci

L’imposta è dovuta da chi non è residente nel Comune di Scandicci e pernotta in una struttura ricettiva ubicata nel territorio comunale, fino a un massimo di 5 pernottamenti consecutivi. La pagina ufficiale del Comune e il regolamento precisano che l’ambito applicativo comprende anche le locazioni turistiche brevi ai sensi dell’art. 4 del DL 50/2017.

Per chi opera con affitti turistici, questo significa una cosa molto semplice: se l’alloggio si trova a Scandicci e viene utilizzato per ospitalità turistica, la tassa di soggiorno entra nella gestione ordinaria del rapporto con l’ospite.

Quanto si paga a Scandicci nel 2026

Per il 2026, le tariffe comunali prevedono che per le locazioni turistiche brevi l’imposta sia pari a 3 euro a persona per notte, da applicare fino a un massimo di 5 pernottamenti consecutivi. Le tariffe 2026 sono state approvate con deliberazione della Giunta comunale n. 215 del 5 dicembre 2025.

Lo stesso allegato tariffario prevede inoltre 2 euro per affittacamere, B&B e CAV, 2,50 euro per agriturismi e importi da 2 a 5 euro per alberghi e RTA in base alla classificazione.

Chi paga davvero e chi deve fare gli adempimenti

A versare materialmente l’imposta è l’ospite, ma il soggetto che deve gestire gli adempimenti è il gestore della struttura. Il Comune precisa che il gestore riscuote l’imposta, rilascia quietanza e provvede poi al versamento al Comune.

Questa distinzione è importante perché, nella pratica, la tassa di soggiorno non è solo una voce da aggiungere al prezzo del soggiorno: è un adempimento che richiede organizzazione, controlli e scadenze da rispettare.

Cosa deve fare il gestore a Scandicci

Il gestore deve effettuare il versamento trimestrale dell’imposta tramite PagoPA entro il quindicesimo giorno successivo alla fine di ciascun trimestre. Entro lo stesso termine deve trasmettere anche la comunicazione trimestrale con il numero degli ospiti, i pernottamenti, gli esenti, le riduzioni applicate, l’imposta dovuta e gli estremi del versamento. La comunicazione va presentata anche se non ci sono stati pernottamenti.

Il Comune ricorda inoltre che resta dovuta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell’anno successivo tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Per il primo anno di applicazione, la comunicazione relativa al secondo trimestre 2026 dovrà essere inviata entro il 15 luglio 2026.

Un altro passaggio utile da ricordare è che la comunicazione dell’imposta di soggiorno non sostituisce gli altri adempimenti turistici e di pubblica sicurezza, come quelli verso Turismo 5 e Alloggiati Web.

Locazioni turistiche e locazioni brevi: il punto da tenere presente in Toscana

Sul piano regionale, la Toscana chiarisce che la locazione breve non imprenditoriale è quella effettuata da persona fisica su non più di due appartamenti nella propria disponibilità. Dal terzo appartamento in poi, per la locazione breve, occorre la SCIA. Per la locazione turistica di durata superiore a 30 giorni, invece, la forma non imprenditoriale resta ammessa a prescindere dal numero di appartamenti.

La Regione Toscana precisa inoltre che chi esercita la locazione turistica in forma non imprenditoriale deve presentare una comunicazione telematica al Comune per ogni alloggio. A ciascun alloggio viene attribuito un CIR, che costituisce il presupposto per l’ottenimento del CIN.

Per Scandicci, quindi, la tassa di soggiorno si inserisce in un quadro già articolato: comunicazione al Comune, CIR, CIN, eventuali adempimenti di pubblica sicurezza e ora anche versamenti e comunicazioni periodiche legate all’imposta.

Esenzioni e riduzioni previste dal regolamento comunale

Tra i casi di esenzione previsti dal Comune di Scandicci ci sono i minori fino a 12 anni, gli accompagnatori di degenti e i pazienti in day hospital, i soggetti ospitati per emergenze, le persone con handicap grave con un accompagnatore, i dipendenti della struttura che vi soggiornano per esigenze lavorative e gli studenti iscritti all’Università degli Studi di Firenze.

Sono inoltre previste riduzioni del 50% per gruppi scolastici in visita didattica e per sportivi under 16 partecipanti a iniziative e tornei organizzati in collaborazione con l’amministrazione comunale. Per chi soggiorna a Scandicci per motivi di lavoro con pernottamenti ripetuti nella stessa struttura durante il mese, l’imposta si applica solo ai primi 5 giorni.

Piattaforme online: attenzione a non dare nulla per scontato

Nella gestione pratica degli affitti brevi, molti soggiorni passano da piattaforme online. Il regolamento comunale prevede che, nei casi disciplinati dalle convenzioni, le piattaforme possano intervenire nella gestione dell’imposta. Però, sul piano prudenziale, il gestore non dovrebbe mai dare per automatico l’assolvimento degli obblighi se non ha verificato come quel flusso viene concretamente gestito.

Perché conviene organizzarsi subito

Il regolamento comunale prevede controlli e sanzioni. Per le violazioni degli obblighi non tributari, come mancata comunicazione, comunicazione incompleta o mancata conservazione della documentazione, sono previste sanzioni amministrative. In più, la sanzione non esonera dal pagamento dell’imposta dovuta.

Per questo, chi gestisce una locazione turistica o una locazione breve a Scandicci dovrebbe predisporre subito una procedura interna chiara: informativa all’ospite, riscossione dell’imposta, verifica delle esenzioni, calendario delle scadenze e conservazione dei documenti.

Cosa fare subito

Se gestisci un alloggio turistico a Scandicci, i passaggi essenziali sono questi:

  • verificare se il tuo immobile rientra tra le strutture soggette all’imposta di soggiorno;
  • applicare correttamente la tariffa 2026, che per le locazioni turistiche brevi è di 3 euro a persona per notte fino a 5 notti;
  • organizzare incasso, quietanza e versamento trimestrale tramite PagoPA;
  • ricordare la comunicazione trimestrale, anche in assenza di pernottamenti;
  • presidiare anche gli altri adempimenti su comunicazione comunale, CIR, CIN, Turismo 5 e Alloggiati Web.

Conclusione

La tassa di soggiorno a Scandicci è una novità concreta che dal 1° giugno 2026 entra nella gestione quotidiana dell’ospitalità turistica. Per chi opera con locazioni turistiche brevi, il punto centrale non è soltanto l’importo da chiedere all’ospite, ma la corretta organizzazione degli adempimenti verso il Comune.In altre parole, l’ospite paga l’imposta, ma è il gestore che deve governare la compliance. E proprio su questo terreno si giocherà la differenza tra una gestione ordinata e una gestione esposta a errori, omissioni e sanzioni.

Regolamento comunale:

https://www.comune.scandicci.fi.it/servizi/tributi-finanze-e-contravvenzioni/imposta-di-soggiorno

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